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Le Ville più antiche
Sono tutte precedenti al periodo turistico - balneare, anche se Villa Azzolino é progettata come dimora estiva.
Sono posizionate lungo la strada principale, strada provinciale Aprutina ex Lauretana, oggi strada Statale 16, purtroppo molto trafficata, rumorosa e fonte dinquinamento. In tre edifici il tetto é sovrastato da una torretta panoramica chiusa su quattro lati da muri, con aperture a finestre; elemento che ritroveremo nei villini Liberty dei primi del 900, ma completamente aperto su quattro lati.
Risale al 17° secolo, posizionata leggermente fuori dal vecchio incasato sulla strada che portava alla "marina", al campo dei possedimenti agricoli Azzolino coltivati a orto e ad ulivi. E circondata da rigogliosi aranceti e querce centenarie.
La villa venne fatta costruire dal Cardinale Azzolino, su disegno del Bernini, suo grande amico.
Nella sontuosa dimora estiva il Cardinale Azzolino ospitò nel 1665 la regina Cristina di Svezia, sua intima amica, che lo nominò erede universale dei suoi possedimenti. La particolare ed affettuosa amicizia del Cardinale Azzolino , segretario di stato del Vaticano, sotto Clemente IX, con la regina di Svezia, figlia unica del re Gustavo Adolfo, convertitasi al cattolicesimo, fu motivo di scandalo negli ambienti vaticani. In virtù di questo contrastato legame, il Cardinale marchigiano entrò nella storia di Svezia. La regina Cristina accolse nella villa di Grottammare, i letterati che avrebbero formato nel 1690 la famosa "ACCADEMIA DELLARCADIA".
Tra il 1827 e il 1823 soggiornò più volte nella villa, ospite della marchesa Azzolino, il re Guglielmo di Westfalia, fratello minore di Napoleone.
Oggi la splendida residenza cardinalizia, un tempo punto dincontro dartisti e poeti, é di proprietà della locale parrocchia e versa in uno stato di progressivo abbandono.
Villa Azzolino
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Villa Azzolino
XVII Secolo
Foto Dino Cappelletti
Villa Azzolino
Archivio NetStudio
Vista lato SudVilla Azzolino
Archivio NetStudio
Vista lato Ovest
Fu costruito verso la fine del 1700 da Bartolomeo Bacher, Vescovo di Ripatransone, che spostò la sua residenza a Grottammare.
Passò successivamente in mano ai marchesi Laureati, insigne famiglia che tra i suoi antenati annovera il famoso violoncellista Pietro Laureati (1802 - 1876 ). Il capitano Giulio Laureati fu il primo aviatore che nel 1917 fece il tragitto Torino-Londra, attraversando le Alpi, senza scalo, portando un messaggio personale del re Vittorio Emanuele III al re d'Inghilterra.
In questo palazzo patrizio, il 12 Ottobre del 1860, si svolse latto finale dell'Unità dItalia: il re Vitttorio Emanuele II vi sostò cinque giorni e vi ricevette la delegazione partenopea che gli offriva non solo l'ex regno borbonico, ma anche la corona dItalia, così come ricordato da una lapide marmorea posta nella facciata sud. Nel 1925 vi fu ospite Umberto II, allora principe di Napoli.
Allinterno del palazzo fino a qualche anno fa, si conservava lappartamento reale di stile Impero, oltre a targhe e lapidi che ricordano i passati eventi.
E un imponente edificio a pianta rettangolare con ingresso principale verso Ovest sulla strada che dal vecchio incasato conduce alla "marina".
Ai lati ci sono due grandi terrazze che sovrastano magazzini e scuderie, con entrate indipendenti e delimitano il giardino piantumato con alberi, palme e rampicanti; il tetto é sovrastato da torretta panoramica chiusa con finestre ai quattro lati.
Palazzo Laureati - Archivio NetStudio
Palazzo Laureati
Vista lato est
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Palazzo Laureati
Vista lato Nord
Palazzo Laureati
Vista lato Sud
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Palazzo Laureati
particolare
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Fu costruita verso la fine del 800 per conto del primario medico Dott. Bellinzona di Ancona e nel 1905 fu acquistata dallonorevole Alceo Speranza, originario di Grottammare. Essa si segnala per l'originalità delle soluzioni architettoniche, quali le colonne di gusto neoclassico sulla facciata.
L'edificio è improntato ad un neoclassicismo piuttosto ideologico a cui si è voluto attenere l'architetto, seppur in un'epoca ormai fuori tempo per il Neoclassicismo propriamente detto.
Attualmente é un albergo: lhotel Villa "Helvetia".
Villa Speranza - Archivio NetStudio
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Villa Speranza
Ingresso
Vista lato Ovest
Villa Speranza
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La famiglia Ravenna era originaria della Savoia e si trasferì a Grottammare nei primi del 700. I Ravenna diedero vivo impulso ai traffici e ai commerci locali ( la famiglia Ravenna era proprietaria della locale fabbrica di potassa).
Nella seconda metà del 700 larmatore Giosafat Ravenna affidò lincarico di progettare ledificio di residenza per la propria famiglia allarchitetto Pio Panfili, incisore e pittore, decoratore di P.S.Giorgio. La villa era posizionata lungo la strada Lauretana ed ha un ampio giardino sul retro. Oggi é sede del Municipio di Grottammare.
Il palazzo presenta, sulla facciata, il basamento in bugnato, due piani sovrapposti e due terrazze laterali che movimentano la facciata. Nel piano nobile, al quale si accede per mezzo di unimponente scalinata in marmo, nella Sala della Giunta Comunale, si può ammirare il soffitto dipinto con raffigurazioni floreali e paesaggistiche inserite in ovali, racchiuse da splendidi cornici, probabilmente su disegno dello stesso Panfili.
Nonostante i successivi rimaneggiamenti si possono ancora ammirare le strutture originali degli infissi e delle decorazioni in muratura. Esternamente ledificio é stato da poco restaurato. E' attualmente in fase di ristrutturazione interna.
Villa Ravenna
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Villa
Ravenna Archivio NetStudio Vista lato Nord-Ovest |
| Villa
Ravenna Archivio NetStudio |
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Villa Ravenna |
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