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Origini del Nuovo Incasato
Il 25 Gennaio 1779 unennesima terribile frana provocò gravi danni e distruzioni ingenti alle antiche abitazioni del castello (vecchio incasato) di Grottammare, di origine medioevale e quindi arroccato lungo la costa di una collina.
Il luogo era da secoli soggetto a frane, sia per la natura del terreno particolarmente argilloso, sia a causa delle numerose grotte sotterranee naturali (da cui il nome del paese), sia per via di numerose sorgenti dacqua che inzuppano il terreno.
Per provveder a sistemare i molti abitanti che erano rimasti senza tetto e si erano accampati nella pianura sottostante in alloggi di fortuna, dopo vari sopralluoghi di tecnici alle dipendenze dello Stato Pontificio, Pio VI emise un atto chirografo il 30 novembre 1779, per dare avvio alla definizione del piano regolatore del Nuovo Incasato di Grottammare, affidandone la progettazione allarchitetto Pietro Augustoni.
Come risulta dal modulo predisposto da Mons.S.Riva:
" I cittadini , le cui richieste sono state accolte da unapposita commissione, hanno diritto ad ottenere gratis un lotto di terreno edificabile nei possedimenti lungo la costa, purché gettino le fondamenta entro sei mesi e completino il fabbricato entro cinque anni dalla concessione".
L'architetto Augustoni, di origine lombarda, fu incaricato della realizzazione del piano urbanistico di Grottammare in quanto da tempo residente e operante nel Fermano e impegnato nella progettazione dell'impianto urbanistico della città di Fermo.
L'Augustoni, nella progettazione della nuova espansione urbana di Grottammare si ispirò ai principi di uguaglianza e simmetria di stampo neoclassico che in quell'epoca erano molto diffusi, sia in campo architettonico che urbanistico, nella provincia di Ascoli Piceno. Gli stessi principi urbanistici erano stati applicati, alcuni anni prima, nella ricostruzione di Castel Clementino attuale Servigliano il cui centro storico era stato distrutto da una frana.
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Il progetto urbano dell'Augustoni si caratterizza per una serie di assi longitudinali paralleli e perpendicolari alla costa che realizzano un reticolo di strade ortogonali che delimitano isolati di case a schiera rettangolari e a volte quadrati. Il baricentro del nuovo agglomerato urbano di Grottammare è costituito, secondo il piano dell'Augustoni, dalla chiesa di S. Pio, posta in posizione ovest sulla strada Lauretana.
Attualmente, a seguito di una ulteriore e più recente espansione edilizia, il centro è spostato presso la piazza Pericle Fazzini. Nella redazione del piano, l'Augustoni diede anche precise indicazioni sul modo di costruire le abitazioni, sulla localizzazione degli edifici pubblici, di quelli privati, nonché degli impianti produttivi nella fascia a ridosso del mare.
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