Sviluppo Turistico - balneare


Già nel 1800 Grottammare era una rinomata località turistica balneare; la salubrità dei luoghi veniva sottolineata da noti medici: Gaetano Mozzoni, clinico romano e il fermano Augusto Murri, illustre clinico dell’università di Bologna.

L’apertura del tratto di ferrovia lungo la costa, avvenuto nel 1861, fu determinante per lo sviluppo della stazione balneare.

L’importante arteria di comunicazione fece conoscere il litorale Grottammarese, prima completamente isolato, ad un sempre più grande numero di viaggiatori.

Tra i treni che sostavano c’era anche il famoso "valigia delle Indie". Lo storico Giuseppe Speranza nel 1889, in uno scritto sulla cittadina fa riferimento a circa 700 bagnanti all’anno.

La spiaggia che fino a quel momento era stata approdo quasi esclusivo d’imbarcazioni della flottiglia mercantile, iniziò ad essere frequentata a scopo terapeutico da bagnati sicuramente appartenenti a "ceti privilegiati". In osservanza della pubblica decenza e per la tutela del buoncostume, il comune assegnò il tratto a Sud agli uomini, e il tratto a Nord della spiaggia alle donne.

Nel 1873 venne inaugurato lo stabilimento "Bagni" dei F.lli Rivosecchi, piattaforma poligona in legno costruita sul mare a forma di palafitta con 24 camerini.

Le immersioni nell’acqua avvenivano all’interno del camerino. Attorno a questo stabilimento ruotò fino agli anni ‘30 tutta la vita balneare della località costiera. Comparvero i primi alberghi, i divertimenti con le orchestrine e i balli all’aperto.

Stabilimento "Bagni" dei f.lli Rivosecchi

Il periodo di massimo fulgore venne raggiunto ai primi del ‘900.

Il sindaco Ricciotti, nel 1890, aveva messo in opera su progetto dell’ingegner Concetti un ampio "viale Marino" (oggi "Lungomare della Repubblica").

Di lì a poco su quel viale sarebbero sorti i primi villini di vacanza ed i primi alberghi; i villini avevano giardini e torrette con vista mare, nonché spaziose terrazze arieggiate.

I primi vennero costruiti da un imprenditore edile veneziano: Zanchi de Zan, che approfittò del piano d’ampliamento dell’abitato approvato dal Comune nel 1909.

Proseguirono successivamente nell’edificazione di residenze estive, per nobili e ricchi proprietari terrieri, l’associazione movimento alberghi di Rimini e Milano, che trovava affittuari e acquirenti, offrendo l’opportunità di pagamenti rateali.

Negli anni ‘20 - '30 continuò lo sviluppo edilizio lungo la spiaggia con la realizzazione di villini che diventarono dimore fisse e non più solo estive. Dal 1911 al 1930 furono realizzati circa 50 villini. Nobili, ricchi proprietari terrieri, scienziati, si fecero costruire nello stile in voga nei primi anni del secolo ( Liberty o Art Nouveau) ville residenziale, signorili dimore che presero il nome dai rispettivi proprietari, dotate tutte di torrette belvedere, decorazioni floreali policrome ed ampi giardini.

Lo stile dei villini sorti all’inizio del ‘900 é già molto diverso da quelli costruiti a fine ‘800 per lo più a forma di chalet svizzero con il tetto spiovente e privi di torretta.

Bagni a Grottammare

 

 

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