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a brezza marina s'incanala tra le verdi colline , il respiro del mare é un alito leggero che nutre il dolce frutto dei verdi colli, così la vite cresce rigogliosa e dona il suo frutto che fermenterà il dolce vino. Fiumi di vino scorrono nei convivi e nelle mense, in ogni casa il dolce nettare rosso inebria gli animi e risolleva gli spiriti. Il Falerio e il Rosso Piceno Superiore sono i due vini DOC della nostra terra, serviti nel lungo calice si sposano alle ricche pietanze; non da meno sono il Vin Santo e il Vin Cotto Piceno. Il Vin Cotto é da donare poiché é proibita la vendita e deve essere stagionato anche 60 anni.
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n altro tipo di vino sta tornando alla ribalta, é il Vino di Visciole, (una sorta di ciliege selvatiche) divenuto una ricercatezza prelibata. La cucina della zona costiera e di Grottammare oggi é ricca soprattutto di pesce, solo o cucinato con altri alimenti: ricordiamo le olive ascolane di pesce, il timballo di pesce e il brodetto di pesce. Saprà il turista ritrovare gli antichi sapori del pane casereccio cotto a legna, della cucina genuina tra il verde mare e gli ameni colli? Lo spirito si ritempra dalle fatiche del duro inverno e serberà nel cuore il ricordo dei giorni lieti fatti di cose semplici alimentate dal cibo della memoria.
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