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La Storia

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Dal XVII al XX Secolo


La cittadina continuò a godere di molto prestigio in tutta la zona grazie al suo attivissimo porto che, oltre ad avere funzione difensiva, nel 1643 fu scelto come sede per un ufficio governativo che controllava gli imbarchi e gli sbarchi nelle spiagge di San Benedetto, Cupra, Pedaso.

Dalla fine del Settecento, l'attività mercantile prese nuovo vigore, specie nelle seconda metà dell'Ottocento, quando nella cittadina si impiantarono numerose industrie. Fiorente fu l'attività commerciale che si svolgeva in questo periodo attraverso il porto. Grottammare alla fine del '600

Durante il regno d'Italia, proclamato da Napoleone Bonaparte nel 1804, Grottammare fu dichiarata "giudicatura di pace" ed alle sue dipendenze furono fino al 1827 anche S. Benedetto, Acquaviva e Monteprandone.

Dopo la sconfitta di Napoleone del 1815 si ebbe un abbassamento demografico e un periodo di crisi, superato solo nella seconda metà dell'Ottocento grazie all'installazione di nuove fabbriche.

Nel 1848-49 Garibaldi fu ospitato a Grottammare e vi fece nuovi proseliti; nel settembre del 1860 il paese insorse con gli altri centri vicini e contribuì alla sconfitta dell'esercito pontificio. Pochi giorni dopo Vittorio Emanuele II ricevette nel palazzo Laureati, così come ricordato da una lapide marmorea nella facciata sud, la delegazione partenopea venuta a porgergli l'offerta formale del Regno delle Due Sicilie; il re d'Italia si trattenne a Grottammare per cinque giorni. Monumento dell'Annessione - Pineta RicciottiNel 1910, per ricordare tale avvenimento, fu eretto, nell'attuale pineta Ricciotti, un monumento detto "dell'Annessione" che simboleggia la sottomissione e l'adesione del popolo partenopeo, affrancato dalla dominazione borbonica, al nuovo regno d'Italia.

Intanto, già dalla fine del secolo XVIII, gli interessi del paese si erano orientati verso l'area costiera sottostante; è infatti del 1779 il piano di ampliamento del nuovo incasato, opera dell'architetto Augustoni, approvato da Pio VI. Il piano prevedeva una maglia di strade uguali ad angolo retto, di 6 metri di ampiezza, che delimitavano isolati rettangolari di rapporto costante.

L'impianto urbanistico di Grottammare si è esteso successivamente sull'impronta data dall'Augustoni; il continuo arretramento del mare ha permesso la formazione di rigogliose pinete che si affiancano alla ferrovia; inoltre agli inizi del Novecento, a ridosso del litorale, sono stati costruiti, da ricche famiglie di villeggianti che avevano scelto questo luogo come loro stabile dimora estiva, numerosi e graziosi villini Liberty.

In seguito Grottammare fu abbellita con lo splendido viale di palme e di oleandri che offre al turista, nella bella stagione, quel contrasto di colori che dall'azzurro intenso delle acque all'orizzonte sfuma in tonalità più chiare sulla battigia, si mescola con il colore avorio di un manto sabbioso estremamente sottile e si fonde con il verde cupo della pineta, interrotto qua e là dai ciuffi rosa e bianchi degli oleandri in fiore.

 

 
 
 

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